Una risposta a Sessualità nei soggetti autistici

  1. Olga Manganelli scrive:

    Salve,
    Mi chiamo Olga, sto facendo uno studio sociologico sulla sessualità nei soggetti autistici e sulle tecniche/ strategie educative messe in atto dalla scuola .
    Ho letto il suo interessante articolo e vorrei sapere se mi può indirizzare ad una bibliografia specializzata sull’argomento della sessualità nei bambini autistici.
    La mia esperienze in Gran Bretagna è molto differente dalla realtà Italiana, dove mi sembra di capire che non ci sono scuole per i soggetti autistici, un supporto educativo-integrativo lì dove possibile o dei corsi di aggiornamento sebbene, è pur vero che all’interno delle scuole in cui ho lavorato non ho sempre visto un personale scolastico altamente specializzato o preparato su questa patologia.
    Io credo sia possibile educare il ragazzo autistico alla sessualità ma, allo stesso tempo, la famiglia e le altre istituzioni di supporto devono essere preparate e supportare la scuola.
    Il fatto che non ci siano statistiche sulla percentuale dei ragazzi autistici presenti sul territorio italiano e scolarizzati, così come Lei cita nel suo articolo e come verificato attraverso i dati ISTAT, è un po’ sconcertante ma renderà sicuramente questo studio e la voglia di divulgare l’argomento più stimolante.
    La ringrazio in anticipo per una Sua gradita risposta.

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