Pregrafismo ed autismo. Perchè è importante lavorarci su.

La scrittura ed il disegno possono rappresentare un grande problema per gli autistici.

Disegnare, così come scrivere è un modo di comunicare ecco perchè talvolta può essere difficoltoso per gli autistici, sia ad alto che a basso funzionamento. Oltre a queste difficoltà strettamente legate all’area relazionale, vi possono essere problematiche riguardanti la disprassia.

La visione e la motricità, infatti, non si configurano come funzioni isolate, ma rimandano alla percezione tonica del corpo nella sua totalità. E’ questa che consente ad un gesto che ha lasciato una traccia, di assumere lo statuto di produzione grafica. La Disprassia è un disturbo della coordinazione e della pianificazione motoria dei principali distretti corporei, pertanto è importante l’intervento precoce, poter lavorare sul pregrafismo, in un ambiente tollerante ed…insistere rispettando i limiti del bambino.

Le attività grafiche, infatti, necessitano di abilità pregresse che si vanno ad unire a sempre nuovi apprendimenti. L’esercizio grafico migliora la motricità fine attraverso la stimolazione del coordinamento occhio-mano, con conseguente miglioramento delle capacità visuo-percettive.

Ecco perchè è interessante ed importante lavorare sulle capacità visuo-percettive anche se non ci troviamo più nel periodo prescolare in cui, tipicamente, si lavora sul pregrafismo.

Questi esercizi hanno delle caratteristiche comuni, ovvero:

– i segni grafici che si richiedono non sono mai fine a se stessi ma sono parte essenziale di un disegno e di immagini vicine al suo mondo. Ciò gli permette di utilizzare tante altre informazioni presenti nella sua memoria, oltre a rendere divertente ciò che fa.

– per molti esercizi gli si richiedono dei segni molto ampi e semplici.

– vi è una progressione che lo accompagna, dolcemente e senza brusche, difficili richieste, dai segni che quasi spontaneamente egli faceva sul foglio scarabocchiando, a segni più difficili e complessi.

– la sequenza che lo accompagna al disegno libero è preceduta da esercizi di ricalco, esecuzione con traccia, esecuzione con punti che danno i margini o l’iniziale esecuzione del disegno stesso.

In questa sezione ho caricato alcune schede che utilizzo con bambini e ragazzi, solitamente si parte intorno ai 4 anni, ma non c’è un limite vero e proprio per questi materiali e possono essere utilizzati anche per riempire dei momenti di vuoto nella giornata.

Buon lavoro!

Informazioni su Rosaria Ferrara

rosaria.ferrara987@gmail.com +39 320 3161 748 http://www.rosariaferrarapsicologa.it/ http://www.diagnosi-autismo.it/ https://www.facebook.com/Autismi-Diagnosi-Valutazione-e-Trattamento-Dottoressa-Rosaria-Ferrara-452004891677049/
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